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Preparazione Fisica - che atleta è il calciatore ?

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E' sicuramente un atleta completo che non eccelle in nessuna qualità fisica. L'equilibrio tra qualità fisiche come forza, velocità, resistenza e articolarità, è la caratteristica peculiare del calciatore. Questo aspetto non è limitante. Molti addetti ai lavori spesso affermano che se "atleti come Ben Johnson avessero giocato a calcio sarebbero stati grandi attaccanti oppure fortissimi esterni o se fossero stati difensori nessuno avversario sarebbe potuto sfuggire alla loro marcatura". Io la penso differentemente; un velocista di livello mondiale sarebbe sicuramente un giocatore velocissimo ma non so in quale squadra e di quale categoria sarebbe arrivato a giocare. Molto probabilmente allenato per correre cos“ velocemente non avrebbe avuto quella resistenza sufficiente per affrontare tutta la partita. Le qualità di un giocatore sono come la coperta di un letto. I genitori danno la qualità del tessuto e l'elasticità della fibra. Il lavoro dei tecnici deve essere mirato ad allargare la coperta, in modo che il giocatore possa essere sempre coperto, tirando nel tempo ognuno dei 4 lati con costanza e con attenzione per non rovinare le fibre. Perchè mi sento di affermare questo? Ho testato circa 500 giocatori tra serie A B e C, ho seguito almeno per una annata sportiva circa 250 giocatori ma pochissimi per alcuni anni consecutivi. Una delle caratteristiche dell'allenamento del giocatore è la discontinuità nel seguire dei programmi di allenamento specifici e personalizzati, perchè spesso cambiano società e coloro che riescono a fare più di 3-4 anni in una società si trovano a lavorare con 2-3 tecnici diversi. Nei miei anni di lavoro ho notato che le qualità fisiche personali dei giocatori si standardizzano dopo i 22-23 anni poi variano mediamente del 5% durante il campionato per chi gioca con una certa continuità. Lo stesso accade a chi gioca meno allenandosi con continuità, ma i giocatori che si infortunano, o soffrono di patologie fisiche che ne limitano gli allenamenti, hanno variazioni più ampie anche intorno al 15-20% delle loro qualità individuali. Purtroppo gli incidenti di gioco ci sono e ci saranno sempre, ma la "salute agonistica" non deve mai venire meno, ed è proprio su questa caratteristica che ho sempre lavorato.

L'ALLENAMENTO DI UN GIOCATORE NON DEVE RICERCARE IL MASSIMO SVILUPPO DI UNA QUALITA' FISICA, MA LA FORMA FISICA CON IL GIUSTO EQUILIBRIO TRA LE CARATTERISTICHE PECULIARI E QUELLE PERSONALI. PER QUESTO SI DEVE PARTIRE DALLA VALUTAZIONE DELLE SUE CARATTERISTICHE PERSONALI CON I TEST ATLETICI E POI SI DEVE CONTINUARE IMPOSTANDO IL PROGRAMMA ED I CARICHI DI LAVORO PERSONALIZZATI. DOBBIAMO LAVORARE SU 22-28 INDIVIDUALITA' DIVERSE PER FORMARE UNA UNITA' DI "SQUADRA" E NON SOLO SULLA SQUADRA PER FORMARE I GIOCATORI. L'ALLENAMENTO DEVE ESSERE TANTO DI SQUADRA QUANTO INDIVIDUALIZZATO, PERCHE' SONO LE DIVERSE QUALITA' DEI GIOCATORI CHE FORMANO LE CARATTERISTICHE DEL GIOCO DI SQUADRA.

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